— “Questo è il mio appartamento, Valentina Petrovna. Esca dalla mia cucina,” la moglie mise finalmente la suocera al suo posto.
“Firmi qui, Anna Mikhailovna. Dopodiché, l’appartamento sarà trasferito a sua suocera”, disse il notaio senza nemmeno alzare lo sguardo dai documenti. Anna rimase immobile, la penna ancora in mano. L’ufficio odorava di carta vecchia e caramelle alla menta. Una fredda pioggia di novembre cadeva fuori dalla finestra, mentre dentro di lei crollava un intero mondo. […]
Continuazione...