“Vattene, pezzente senza un soldo!” urlò mia cognata, strappandomi di mano le chiavi dell’auto straniera e sputandomi in faccia. Trentacinque minuti dopo, suo marito non aveva più alcun affare.
“Fuori di qui, poveraccia!” Mia cognata mi strappò le chiavi della mia auto straniera dalle mani e mi sputò in faccia. Trentacinque minuti dopo, suo marito non aveva più alcuna attività. Il bicchiere di cristallo nella mano di mia cognata colpì con un tintinnio deciso il bordo dorato del suo piatto da portata. Inna si […]
Continuazione...