— «Vika, non essere avida! Hai appena finito di pagare il mutuo — fanne un altro per me!» la supplicò in lacrime sua cognata.
Faceva sempre caldo in banca. Anche d’inverno. L’aria lì era così — secca, odorante di carta e dei profumi degli altri. Victoria era seduta a un tavolino basso, stringendo la penna così forte che le dita erano diventate bianche. Stava firmando l’ultimo documento. Il mutuo era estinto. Ecco fatto. Poteva respirare. Il cuore le batteva […]
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