Il milionario camminava svogliatamente verso casa dalla moglie morente. E proprio in quel momento un piccolo ragazzino senza tetto gli strofinò le scarpe.
— Li vuole lucidare? — la voce risuonò come il cigolio di un vecchio violino, improvvisa, dal nulla. Io, piegato non solo dal peso del cappotto, ma anche dal fardello della mia stessa vita, a stento rimasi in piedi. — Cosa? — mi scostai stanco, senza guardare, come a scacciare un corvo sul lungofiume pietroburghese. … Read more